Sky Of Birds – Blank Love

sky of birds vinyl

https://miacameretta.bandcamp.com/album/sky-of-birds-blank-love

http://sentireascoltare.com/recensioni/sky-of-birds-blank-love/

Sono trascorsi due anni dal primo EP degli Sky of Birds (River Flows Free, Lakes Just Agree), che convinse per la raffinatezza dei suoni e l’incredibile estro del quintetto laziale, capace di mescolare umori e suoni su traiettorie non sempre lineari. I Nostri erano attesi al varco con questo primo album e non hanno deluso, potendo vantare un background musicale così variegato da permettere loro di risultare immediati ed allo stesso tempo indecifrabili, come un dipinto impressionista. Nulla, però, è affidato al caso: tutto è ben calibrato, cangiante, in continuo divenire.

Un progetto acerbo, ma che corre veloce sulle gambe di chi ha raggiunto una consapevolezza artistica rintracciabile sulle strade polverose che portano al più nostalgico Neil Young così come alle suggestioni noir di un consunto Mark Lanegan. Elementi che ritornano con forza in Blank Love, animato da uno spirito psych-folk che sconfina nei più recenti Wilco di Star Wars. C’è sicuramente un’essenza più black ad animare queste nove tracce di “vuoto (non) amore”, in alcuni passaggi sofferte come il Tim Buckley di Goodbye and Hello: basti pensare al lucido incedere di The Scary Days of A Blank Love, sorretta da intrecci chitarristici essenziali ma di grande efficacia che dilatano fino all’inverosimile le atmosfere desertiche del brano. Si gioca con i pieni ed i vuoti, offrendo piccole scariche elettriche (Deceivers) in stile The Snails, concedendosi il lusso di rallentare i bpm (Before You Get Sucked) sulla scia ammaliante dei Pavement di Brighten the Corners, il tutto sostenuto da un cantato ineccepibile, cupo ed immaginifico.

Eppure non è soltanto una questione di specchiarsi in un certo mood musicale: gli Sky of Birds mostrano d’avere piena consapevolezza dei propri mezzi, solidità e sicurezza da veterani. Ancora una volta instancabili le chitarre – saettanti ed inafferrabili – in Lifted, più evocative, invece, inThings Some People See, fragili come l’atmosfera ricreata da una ballata psych-folk tipicamentelaneganiana. A chiudere il cerchio i ritmi lenti ed ipnotici di Every Vampire, ultimo episodio di un album capace di tenere incollato l’ascoltatore alle sofisticate stratificazioni sonore e – in egual misura – alle deflagranti cadute negli abissi di un amore effimero.

Blank Love è la colonna sonora di un viaggio notturno in autostrada, la promessa di una primavera che tarda ad arrivare.

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